1 novembre festa di tutti i SANTI
2 novembre commemorazione dei defunti
ACCENDIAMO LA SPERANZA
Abbiamo usato con un certo coraggio la parola SPERANZA in un contesto come l’attuale, in cui le attese riguardanti le speranze del bene e del buono si smontano di fronte alla realtà, di cui dobbiamo prendere atto ogni giorno. Ma resta sempre il quesito: come riusciamo ad esprimere il desiderio di speranza, lavorare per la speranza, quando attorno a noi troviamo tutti questi elementi che ci distruggono gli embrioni stessi di speranza? La stessa realtà che noi proponiamo da qui, vorrei proporla anche alle famiglie: le vostre famiglie esprimono motivi di speranza, alimentano la fiducia nei ragazzi, nelle nuove generazioni e il desiderio di arrivare ad esprimere in maniera positiva la realtà in cui ci troviamo? È una domanda che riguarda la nostra vita e dobbiamo tenerne conto. Su questo tema è interessante come l’editorialista della rivista “Vita Pastorale” di quest’ultimo numero, propone “il Nobel ai giovani, promotori di pace”. È fare in modo che questo titolo diventi una risposta al tema della speranza, come riuscire ad esprimere tutti gli elementi che sono presenti in questo momento storico di una realtà come la nostre che sembra non dare molti motivi di speranza; in questo contesto la proposta che viene da padre Sciortino dice proprio questo: che noi possiamo promuovere un’attenzione ai protagonisti della pace che sono i giovani che, in vario modo, con criteri solidi e centrati sull’argomento, propongono l’impegno, la fatica e il dovere di testimoniare il tema della pace e quindi promuovere una speranza che vada oltre la realtà, per essere capaci di guardare un futuro pieno di speranza. Noi dovremmo essere capaci di sostenerli per creare un mondo più umano.
Questo mese che stiamo iniziando ci porterà a considerare fondamentali certi richiami che sono contemporaneamente storici ed anche legati alle vicende umane. Infatti avremo dei momenti che vengono dalla nostra piccola storia ma che ci richiameranno a non mancare di fare la nostra parte, e cioè di rinnovare con questi incontri, il tema della speranza. In particolare ricorderemo la festa del RINGRAZIAMENTO, la festa della parrocchia (PARROCCHIANDO) e l’ultima domenica pregheremo insieme tuffandoci nel cuore dell’AVVENTO per preparare la venuta del Signore Gesù.
È interessante notare come i tratti del vangelo di queste due giornate di festa siano indicativi di questa mozione che abbiamo espresso nella riflessione
- 1 novembre dal Vangelo di Matteo 5 “Beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli” dice il Signore per dire quanta speranza ci possa essere comunque nella realtà, ricordando i Santi. Ricordare queste persone che ci illustrano con la vita l’impegno della pace e anche la prospettiva di una vita donata perché si possa pensare al nuovo da farsi, sempre e costantemente in cammino nella nostra realtà, diventa per noi un programma autentico e vero, per cui vale la pena testimoniare e ed impegnarci.
- 2 novembre dal Vangelo di Matteo 25 “Venite benedetti dal Padre mio” Alla radice di tutto ciò che esiste c’è il desiderio del Padre, di fare del mondo un regno di fraternità, di giustizia, di amore, di pace. E tutto avviene per l’amore del Padre.
LE ATTIVITÀ DI QUESTI GIORNI
Sabato 1 alle 15.00 saremo presenti tutti al camposanto, perché l’Arcivescovo ed i sacerdoti della città vogliono pregare e benedire un po’ tutti gli “abitanti” di questo luogo che noi chiamiamo “campo santo”. Significativamente lo diciamo perché ci pare importante che sia per noi un campo dove noi andiamo ad incontrare i fiori che sono le anime dei nostri cari che ci ricordano tempi preziosi, qualche volta gioiosi e qualche altra fallimentare, ma che sono sempre carichi di luce e di speranza.
Questa espressione di attenzione ai defunti viene manifestata maggiormente la domenica 2 che è proprio il giorno della commemorazione dei defunti, che ci chiede di essere attenti al pregare insieme, sentendosi parte di una stessa realtà che è la vita ma insieme anche la morte, che sono sempre insieme e noi non possiamo sottrarci a questa realtà. Dobbiamo vivere questa doppia valenza nella nostra esistenza. Perciò in questo senso saremo presenti sabato pomeriggio in cimitero e domenica mattina in chiesa dove ricordiamo insieme che la nostra vita è passata attraverso un mare di speranza, un mare di donazioni, di prospettive, di attese. Tutto questo è ricordare i nostri cari, uno ad uno, con la loro storia, durante la celebrazione della messa delle 10.30.
LA MESSA DEL GIOVEDÌ
Per le vicende specifiche di questo periodo autunnale, in cui cominciano le avvisaglie del freddo, che si fanno sentire anche in chiesa, è stato deciso che la messa del giovedì, riservata al parroco e ai parrocchiani che lo desiderano, di ricordare i propri cari, sarà celebrata in casa parrocchiale alle 17.30. In questo modo si cerca di evitare lo spreco del gas di riscaldamento che non abbiamo diritto di sprecare, perché è una risorsa naturale preziosa.
L’ULTIMO SALUTO
Mercoledì alle ore 11.00 daremo l’ultimo saluto a COLLUTO IVA in ISOLDI. Pregheremo per lei e con lei già dalle ore 9.00 quando il feretro arriverà nella nostra chiesa. Siamo vicini al marito Vittorio e ai tre figli, Francesco, Fabio e Sergio in questo momento di dolore, sicuri che avranno la consolazione del Signore.
NOTIZIE DALLA TERRA SANTA
Ci ha scritto Marina che è rientrata in Israele ed alle sue attività benefiche:
“Buonasera a tutta la comunità di San Rocco. Spero stiate tutti bene. Vi scrivo per comunicarvi che la somma di 1000 € che mi avete consegnato in occasione della mia venuta tra voi, l’ho data a p. Alberto, francescano, direttore della scuola musicale Magnificat. È una scuola che è stata fondata una trentina di anni fa da un padre francescano musicista e compositore. L’istituto ha formato musicalmente intere generazioni di ragazze e ragazzi. Lo scopo era di donare una formazione che potesse far gustare agli studenti la bellezza dell’arte, in mezzo ad una vita che da decenni è piena di ostacoli. È anche un luogo di incontro e di pace, con professori palestinesi ed ebrei. La somma consegnatami, insieme a un ammontare ricevuto da amici, coprirà la spesa annua di un alunno che altrimenti non avrebbe avuto la possibilità economica di studiare. Grazie ancora per il bene che fate.”
“EUROPA, CULTURE IN DIALOGO”
Sabato 8 novembre alle ore 18.30 al Kulturni Center Bratuz di viale XX settembre, si terrà l’ultimo incontro del percorso realizzato in buona parte dal nostro gruppo de “I Visionari” assieme all’Arcidiocesi, per riflettere sul nostro continente, in occasione della Capitale della Cultura. In questo evento i ragazzi del polo liceale, assieme ai ragazzi del Mondo Unito, intervisteranno il cardinale Tangle, prefetto del dicastero per l’evangelizzazione. Gli stessi ragazzi ci proporranno un loro video sulla città ed un breve intrattenimento musicale. È un’ulteriore occasione per incontrare dal vivo un testimone dei nostri tempi. Non mancate.