30° domenica del Tempo Ordinario
L’autentica giustizia di Dio
La parola di Dio odierna ci pone di fronte alla verità di Dio e di noi stessi. Dio nostro creatore considera ogni essere umano suo figlio e come un Padre amorevole manifesta la sua giustizia verso tutti, le persone più fragili e vulnerabili sono oggetto della sua predilezione (prima lettura). Gesù conferma che per accedere al Regno dobbiamo essere trasparenti e sinceri nelle relazioni con noi stessi e con gli altri, così facendo il discepolo è conforme allo stile di vita del maestro ed è ammantato dalla giustizia divina (vangelo). La salvezza del credente è dono del Signore verso chi ha speso tutta la sua esistenza per proclamare il messaggio di salvezza (seconda lettura).
Dal Vangelo di Luca 18
“l pubblicano tornò a casa giustificato, a differenza del fariseo, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato.”
Pregare significa incontrare la dimensione più profonda del nostro essere, e metterci davanti a Dio in un dialogo intimo, che permetta una piena apertura a lui, per essere un suo riflesso nella nostra vita.
CONFERMARE
A partire da questo verbo esce come viene identificata la cerimonia, il rito di rinnovamento nei confronti della fede, cioè rinnovarsi è confermare ciò che noi abbiamo maturato nel corso degli anni. Resta la domanda comunque: “In questo periodo noi siamo riusciti a mettere nella mente e nel cuore dei ragazzi l’insieme di verità che riguarda la nostra vita, da poter dire che è la conferma di qualcosa di conosciuto e praticato? Altrimenti si rischia di avere solo delle definizioni vuote, senza anima.
I ragazzi sono soltanto 10
| ALAN | ILARY |
| ANNA | LEA |
| GAAL | LEONARDO |
| GIADA | LISA |
| GIORGIA | MICHELE |
Sono stati anni particolarmente difficili e questi ragazzi in particolare hanno avuto il periodo di preparazione alla comunione nel periodo del covid e quindi non sono stati seguiti in maniera adeguata per difficoltà oggettive. Adesso li portiamo all’altare e loro stessi vengono con la convinzione che può essere un momento prezioso, decisivo per dire: “siamo qui e vogliamo confermare la nostra fede” e noi dobbiamo fidarci di quanto abbiamo fatto e del loro impegno per arrivare fino qui.
- La celebrazione sarà alle 11.30 e sarà presieduta dall’arcivescovo. Saranno presenti i cresimandi, le famiglie e tutti coloro che vogliono partecipare a questo momento
- Per tutti gli altri la messa sarà alle 10.30, come ogni domenica, cercando di partire con assoluta puntualità o leggero anticipo, in modo da terminare per le 11.15
È TORNATA L’ORA SOLARE
La notte tra il 25 e il 26 si torna all’ora solare. Abbiamo ragionato sui tempi che sono più opportuni per poter partecipare alla vita liturgica della parrocchia e abbiamo optato per fare le celebrazioni dei giorni feriali e prefestivi alle 17.30. Questa decisione ha già avuto diversi consensi perché consente anche di andare a fare la spesa sia prima che dopo.
QUESTA SETTIMANA
È una settimana particolare questa perché partiamo dal 27 ottobre e sono cinque giorni di preparazione alle feste di sabato 1 e domenica 2 novembre che culminano con la celebrazione del ricordo dei defunti.
- Venerdì 31 alle 17.30 ci sarà la messa prefestiva
- Sabato 1 è la FESTA DEI SANTI : tutti noi siamo sotto l’occhio e nel cuore dei Santi di cui portiamo il nome. La S. Messa sarà alle 10.30 e NON c’è la messa serale Alle ore 15.00 presso il cimitero centrale di Gorizia si terrà la liturgia di commemorazione dei defunti e la benedizione delle tombe. Le offerte raccolte verranno devolute alla mensa dei Cappuccini
- Domenica 2 è la COMMEMORAZIONE DI TUTTI I DEFUNTI e questo ci metterà uno vicino all’altro per ricordare i defunti, in particolare quelli che abbiamo salutato da novembre ‘24 a ottobre ‘25, ma anche tutti quelli che hanno reso ricca la nostra vita, per non dimenticare nessuno. La messa sarà celebrata alle 10.30 e sarà accompagnata dal coro che le conferisce una solennità non banale per dire grazie
ADDIO PIA
Ogni lutto propone i suoi momenti di sofferenza, di disagio, di distacco. Nel caso specifico, la morte di PIA ZOTTER è uno strappo, non solo un passaggio, doloroso. È stata una donna che ha servito innanzitutto la propria famiglia ma anche e sempre in tutti questi anni, la vita della parrocchia. Era una catechista esemplare per la capacità di condurre il gruppo senza mollare mai, con grande impegno e continuità, cercando di cogliere gli aspetti più educativi e positivi del percorso. In questo senso la perdita di Pia è veramente una sofferenza. Era una donna che sapeva voler bene, le cose che faceva erano un continuo dono di sé, mettendo tutta se stessa nella realtà. Abbiamo salutato Pia e l’abbiamo consegnata ai ricordi e alla dolcezza del ripensarla e contemporaneamente a dirle grazie per quanto ha donato a tanti di noi e alla comunità.
Festival del Dialogo interreligioso “Terre di Pace”…
…animerà, dal 29 ottobre al 2 novembre, la città Capitale europea della Cultura insieme a Nova Gorica. Ci vogliono coraggio e azioni forti per superare le contrapposizioni permanenti e aprire una nuova pagina nella storia della società umana, riconoscendo nel dialogo lo strumento per costruire un futuro di pace. È con questo messaggio che le due città sul confine hanno conquistato il titolo di Capitale Europea della Cultura 2025 ed è con lo stesso spirito che i rappresentanti di cinque tra le maggiori organizzazioni religiose del territorio – cristiano cattolica, musulmana, ebraica, buddista e cristiano metodista – hanno deciso di ritrovarsi intorno ad un tavolo per condividere un cammino comune, dove il rispetto per la diversità dell’altro diventa valore da promuovere e difendere.
Un incontro quindi, quello proposto, religioso e non politico, dove l’ambiente sarà alla base di ogni forum, vissuto come “contenitore” comune che ospita e dà vita a tutte le comunità e le fedi.