24 maggio 2026
Domenica di Pentecoste
Riconciliazione 2026
Chiedere Perdono ed essere Perdonati
Parlare in questi tempi di Riconciliazione è qualcosa di assai difficile, soprattutto da spiegare ai bambini/e di III elementare.
La penitenza è un sacramento dimenticato ed oggi le persone stentano a riconoscere i propri peccati e di conseguenza a chiedere il perdono.
Perché è difficile confessarsi? Perché ciascuno di noi dovrebbe porsi nella condizione di ricostruire il rapporto con Dio. E questo diventa un grosso problema. Le due realtà sembrano essere su due piani molto diversi e distanti: quella dell’uomo è molto fisica ed immediata mentre quella del Signore è Divina e soprannaturale.
Per questo oggi per moltissime persone diventa molto più facile lasciare la pratica (e l’intermediazione religiosa) e cercare un rapporto diretto con Dio chiedendogli direttamente l’assoluzione ed il perdono.
Quindi parlare della confessione a Giulia, Sophie, Emma Giorgia, Carlotta, Leonardo, Francesco, Antonio, Noemi, Victoria, Elena, Manuel, Gioia, Ginevra, Alessio, Giacomo e Rebecca è come chiedere di fare un salto nel buio, dove noi chiediamo loro di avere una relazione con il Divino sapendo che essa è molto molto difficile, se forse non impossibile.
Molto più umano è chiedere loro di vedere come ricostruire i rapporti tra di noi in modo da poterli vivere concretamente ogni giorno della nostra vita. Diventa necessario sforzarci di incontrare ogni uomo, creatura di Dio, e vedere in essa una persona bisognosa, come noi, di ricevere il perdono.
La domanda di fondo quindi è: noi sappiamo intrattenere rapporti con gli altri? Tra esseri umani ci rapportiamo reciprocamente, ci capiamo, ci comprendiamo, tentiamo di capire anche l’altro oppure abbiamo rinunciato ad aiutarci, a perdonarci, ad assolverci reciprocamente?
Mese di maggio
Problemi tecnici hanno impedito a don Ruggero di essere presente agli incontri della scorsa settimana. Ma ci diamo appuntamento per
- Lunedì 25, Martedì 26 e Mercoledì 27 maggio in Via Vittorio Veneto 166, nel pezzo di parco dell’ex Ospedale Psichiatrico.
- Domenica 31 maggio alle 20.30 presso la grotta di Lourdes di via Alviano, ci sarà la preghiera del rosario a conclusione del mese di maggio con tutte le persone dell’Unità Pastorale. Non mancate!
“Madonna del Pero”
Per chiedere la benedizione e l’intercessione per le attività che si svolgeranno nella casa Mons. Cocolin, ci ritroviamo domenica 14 giugno a Malborghetto per festeggiare la Madonna del Pero. Per chi vorrà venire su con la corriera chiediamo un contributo di 30 euro per viaggio e pranzo, mentre per chi verrà con mezzi propri il contributo è di 15 euro per il pranzo, i ragazzi non pagano. Date le vostre adesioni ad Elvira o lasciate il vostro nominativo dopo le messe.
Il club della lettura
Martedì 23 giugno alle ore 18:30 ci sarà l’ultimo incontro prima della pausa estiva. Si è scelto un libro corso (100 pagine) ma intenso: “La Dama di Picche” di Aleksandr Puskin. Lo annunciamo già oggi in modo da consentire anche a persone nuove di partecipare.
Festa dei popoli
In occasione della Festa diocesana dei popoli si terrà la marcia per la pace – danziamo e cantiamo con le culture e le genti del mondo. Il ritrovo è sabato 30 maggio alle ore 16.30 presso la scalinata Cossetto - Porticciolo Nazario Sauro, la conclusione sarà poi alle ore 18.00 nell’Oratorio San Michele di Monfalcone. Seguirà alle 18.00 l’incontro interreligioso e festa conclusiva.
Vespri d’arte
Venerdì 29 maggio alle 18.00 nella chiesa di Santo Stefano a Vermegliano si terrà l’annuale appuntamento con i Vespri d’arte, a cura dell’Azione Cattolica diocesana. La presentazione storico-artistica sarà a cura del prof. Italo Santeusanio, cui seguirà la preghiera del Vespro. Il progetto nasce con l’obiettivo di riscoprire e promuovere il ricco patrimonio storico, artistico, religioso e culturale custodito nelle chiese della diocesi.
Corpus Domini – sabato 6 giugno
Quest’anno la celebrazione cittadina nella solennità del Corpus si svolgerà in modo inedito sabato 6 giugno con una S. Messa presieduta dall’amministratore apostolico mons. Carlo Roberto Maria Redaelli alle 18.30 a S. Ignazio, a cui seguirà un momento di preghiera e la benedizione eucaristica in piazza Vittoria.
Cena francescana medievale
Venerdì 12 giugno alle 19.30 presso i frati Cappuccini si terrà una cena con offerta libera a partire da 35 € e asta di beneficenza di vini del territorio con sorpresa finale. L’intero ricavato sarà devoluto a favore della mensa per i poveri. Informazioni e iscrizioni presso la sala S. Francesco del Convento: mercoledì 27 maggio dalle 15.30 alle 18.00. Oppure via email (entro il 5 giugno): fratigorizia@gmail.com.
Estate Insieme e Malborghetto
Oratorio estivo “Estate Insieme”: dal 22/06 al 17/07 per bambini e ragazzi che hanno concluso dalla I primaria alla III media. Iscrizioni aperte per tutti fino a esaurimento posti tramite il portale Squby. Settimane residenziali a Malborghetto: bambini dalla III alla V) elementare nelle date 14-20/06 e 22-29/08; per i ragazzi di I-II media nei giorni 15-22/08. Info sul www.upgorizia.it.
Pellegrinaggio ad Assisi
Ultimi giorni (entro il 31 maggio) per le prenotazioni per il pellegrinaggio ad Assisi dal 3 al 6 agosto 2026, Per informazioni, Arianna IOT 0481 530900.
Il vescovo Giampaolo a Roma
Il 29 giugno il vescovo eletto Giampaolo riceverà il palio dal papa a S. Pietro. La diocesi organizza un pullman per partecipare a questo importante momento per la nostra Chiesa. Si partirà domenica 28 giugno in mattinata. Iscrizioni in curia allo 0481597620.
Vieni, Santo Spirito!
La festa di Pentecoste che oggi celebriamo ci aiuta a contemplare l’azione dello Spirito nella vita della comunità e nella vita del mondo. Il dono dello Spirito Santo è strettamente legato all’incontro col Risorto. La Pasqua e la Pentecoste sono due aspetti della salvezza che ci viene offerta: Gesù con la sua passione, morte e risurrezione ci mostra che chi vive donando la vita non rimane rinchiuso nella tomba; il dono dello Spirito ci abilita a vivere in quel modo cominciando a gustare già qui un po’ della vita di Dio.
L’azione dello Spirito è un po’ come l’aria: diamo per scontata la sua presenza e ci accorgiamo della sua importanza solamente quando ne proviamo l’assenza. Ricevere il dono dello Spirito è come cominciare a respirare in modo nuovo. Qualche volta, quando ci troviamo in un nuovo contesto di vita, o quando cominciamo a vedere il contesto di prima in modo diverso, diciamo che “respiriamo aria nuova”. Gesù Risorto permette ai suoi di respirare aria nuova, di cominciare a ragionare in modo diverso.
Lo Spirito rende evidente che la fede non è solo a servizio del nostro benessere, ma è a servizio degli altri. A volte rischiamo di pensare la nostra adesione di fede semplicemente come una pratica per stare meglio, per avere la pace interiore: lo Spirito ci ricorda che anche noi siamo inviati a testimoniare la misericordia.
Lo Spirito è strettamente collegato alla capacità di perdonare. Perdonare con solo le nostre forze è qualcosa di impossibile: solamente se agisce in noi lo Spirito Santo che ci dà il pensiero e il cuore di Cristo, allora possiamo perdonare, ovvero amare il nostro nemico. Quando ricevo il perdono è come se sperimentassi già ora la risurrezione, il dono di una vita nuova.
Lo Spirito permette di vivere la testimonianza, di sentirci mandati a far conoscere l’amore del Padre. Si coglie la differenza tra uno che sa delle cose su Dio, perché le ha studiate, e un altro che parla con convinzione di Gesù come del Signore della propria vita. Senza lo Spirito non si può dire in modo personalmente coinvolto che Gesù è il Signore. Senza lo Spirito possiamo fare propaganda, ma non testimoniare una buona notizia che trasforma la vita.
Lo Spirito permette di vivere la pace di Gesù, che non è la pace di chi non ha problemi e non si fa gli affari degli altri, ma è la pace che nasce dal sentirsi amati e accolti nel profondo. La pace di Gesù permette di affrontare le fatiche della vita dentro la cornice dell’essere amati “a prescindere”.
Lo Spirito permette di mettere i propri doni al servizio del bene comune. Quanto bisogno abbiamo nelle nostre comunità di saper mettere i nostri doni al servizio gli uni degli altri. Senza lo Spirito avrò sempre paura di perdere qualcosa se metto i miei doni a servizio degli altri, ma con lo Spirito il mio mettermi a servizio degli altri aiuta a costruire comunità.
Questa domenica dovrebbe proprio aiutarci a scoprire come lo Spirito agisce nelle nostre vite.
don Nicola