Domenica in Albis
12 aprile 2026

Ingredienti di Pasqua
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l Vangelo funziona un po’ come un libro di ricette: descrive gli ingredienti e la lavorazione necessaria per ottenere la fede pasquale, ma richiede poi che ciascuno si procuri il necessario e metta le mani in pasta perché soddisfi la nostra fame di Dio.
In particolare i racconti dell’incontro col Crocefisso Risorto descrivono gli ingredienti della fede pasquale e ci danno indicazioni su come mescolarli.
Il primo ingrediente è incontrarsi con la comunitànel giorno della risurrezione: il modo migliore per incontrarsi col Risorto è stare la domenica lì dove si riunisce la comunità.
Il secondo ingrediente è la pace. Il Risorto si rende presente dicendo semplicemente “pace a voi”. È il saluto tradizionale “shalom”, ma è anche la comunicazione di un dono grande. La pace che Gesù dà è la pace interiore che nasce dalla sua presenza. Si sperimenta questa pace quando si comprende che Gesù è colui che perdona tutti. Presentandosi ai suoi non li critica né li giudica né li rimprovera per come sono andate le cose. Ancora oggi Gesù viene dietro le porte chiuse del nostro cuore spaventato e dice “pace a voi”. Gesù rivela che ci ama, ci perdona per tutta la nostra mancanza di costanza. Quanto bisogno abbiamo di pace nel nostro cuore e nel nostro mondo! Papa Leone ci invita a pregare con insistenza per la pace, in modo da non rassegnarci alla guerra.
Il terzo ingrediente è il perdono. Gesù affida ai discepoli un compito importante. Sono chiamati a diventare come Gesù e a continuare insieme la missione data a lui dal Padre: rivelare cioè il volto misericordioso di Dio, il Dio compassionevole che perdona. Chiaramente perdonare non è possibile con le nostre forze, ma è possibile se Gesù condivide con noi lo Spirito.
Il quarto ingrediente della fede pasquale sono le ferite di Gesù. Davanti a quel segno Tommaso che era assente, comincia a credere. Il corpo di Gesù Risorto rivela le ferite che gli sono state inflitte. Queste ferite sono là per tutti i secoli per rivelare l’amore umile e misericordioso di Gesù, che ha accettato di andare fino alla totale fine dell’amore. Gesù risorto non appare come il potente, ma come colui che è ferito e che perdona.
La domenica, la pace, il perdono, le ferite di Gesù sono gli ingredienti fondamentali della fede pasquale. Ne possiamo fare esperienza nella comunità che presenta le caratteristiche descritte dagli Atti degli Apostoli: luogo di preghiera, di celebrazione dell’eucarestia, di condivisione e di ascolto della Parola.
La Riflessione
La Pasqua, oramai, è già passata e riflettere sul “dopo” è importante quanto riflettere sul giorno stesso. Quella luce è quella speranza dell’impossibile, incarnate nella resurrezione di Gesù, dovrebbero essere alimentate ogni giorno perché non si spengano mai e possano illuminare le nostre vite
Ringraziamenti per la Pasqua 2026
La Settimana Santa è un concentrato unico nell’anno. Iniziata con la Domenica delle Palme e concluse con e Messa solenne del giorno di Pasqua hanno visto una straordinaria partecipazione di persone. Forse anche complice un clima primaverile, sono stati dei giorni veramente intensi, vissuti con la concentrazione e coinvolgimento spirituale che non è uguale in tutti gli anni.
Da quel dì abbiamo ribattezzato la Pasqua come la Festa del Ritorno poiché è il momento in cui molti ritornano nella casa comune dove hanno fatto catechismo, o vissuto le esperienze proposte negli anni, o celebrato momenti di gioia oppure di dolore. La Parrocchia di San Rocco non è solo una chiesa ma un Ambiente. Un luogo non da visitare ma propositivo e da vivere tutto l’anno. In modo molto armonico don Ruggero e don Nicola ci hanno portato, con le loro riflessioni, a vivere in modo emozionante e profondo la morte ma soprattutto della Resurrezione di Gesù.
E’ doveroso qui RINGRAZIARE tutti coloro (e sono tanti) che si sono spesi affinché tutto si sia potuto svolgere. Nominarli uno per uno non è possibile ma ricordiamo i tanti servizi donati alla comunità: la celebrazione comunitaria della penitenza, i vespri, la celebrazione dell’Haggadah e della Messa della lavanda dei piedi (dal gruppo della Riconciliazione 2026 a chi ha preparato l’altare della riposizione, l’agnello e le erbe amare, il pane azzimo e le uova, e la cena dei chierichetti), ai chierichetti ed a chi li ha preparati, a chi ha portato l’ulivo e a chi ha fatto i mazzetti, a chi ha decorato con i fiori e preparato la chiesa, alla Corale Santa Lucia, ai tanti lettori, a chi ha pulito la chiesa, a chi ha svolto servizio durante la processione (dai portatori di croce, candele, baldacchino, impianto audio, alla conduttrice della “Ruggero mobile”), a chi ha pensato al pane, al Centro Tradizioni (instancabile pilastro della nostra Comunità che ci ha offerto non solo la banda ma anche la pulizia e l’addobbo del cortile, nonché quello che è stato condiviso nel brindisi di festa), a chi ha preparato e cucinato le fule e le uova.
Grazie a questa infinità di volti ma soprattutto di cuori che si sono spesi con gratuità ed anche in autonomia. E’ questa la forza dell’ambiente parrocchia che ci consente di poter organizzare tante cose nel corso dell’anno e di guardare con fiducia al futuro (come ricordato da don Ruggero nei ringraziamenti dopo la Messa del Giorno di Pasqua).
Cristiano Diacono
Avere un giovane, cresciuto nel nostro ambiente, che si appresta a diventare Diacono (e poi sacerdote per la comunità diocesana) deve essere per noi un momento di grande gioia, compartecipazione ed orgoglio. Per avvicinarsi e prepararsi alla ordinazione (avverrà domenica 26 aprile alle ore presso la chiesa di San Giuseppe a Monfalcone) proponiamo dei momenti di riflessione. Il secondo si svolgerà Giovedì 16 aprile alle ore 18.30 con la testimonianza di don Manuel Millo (incaricato per la pastorale giovanile e vocazionale) e con la successiva messa delle ore 19.00. E’ un’occasione preziosa e vi preghiamo di evidenziarla nelle vostre agende.
Inoltre, chi fosse intenzionata a venire alla ordinazione ma non ha un mezzo di trasporto, c’è lo dica in modo da organizzarci.
Chi desidera collaborare col canto, il gruppo che animerà la celebrazione del 26 aprile si incontra nei giorni 15-22-23 alle 20.30 a S. Giuseppe.
Chemnitz e Dresda
Sono stati a trovarci il parroco di Chemnitz don Benno assieme al suo vescovo di Dresda, mons. Heinrich Timmerevers. E’ stato un momento di confronto sulle nostre due realtà ecclesiastiche e civili oltre ad una breve riflessione su quello che è stato per le nostre comunità l’anno della Capitale Europa della Cultura. Ci stiamo organizzando per accogliere un gruppo di circa 70 / 80 parrocchiani di Chemnitz che, in viaggio verso Assisi ad ottobre, sosteranno a Gorizia, visto la calda accoglienza della scorsa volta. Vi terremo informati.
AAA CERCASI
- Si vorrebbe creare un gruppo di persone (lo potremo chiamare il Green Team) disponibili per la cura del verde nella centa della chiesa, del cortile e del giardino della Sala Incontro (tagliare periodicamente l’erba, pulire e rendere fruibili le due aree). Chi ha le mani ed il cuore aperto, ce lo faccia sapere.
- Cerchiamo qualcuno che abbia un tagliaerba ed un decespugliatore a motore in cantina, funzionante e non più utilizzato per donarlo alla parrocchia per il servizio sopra esposto).
In breve dall’Unità Pastorale:
Lunedì 13 aprile:nella S. Messa delle8.00 a Sant’Ignazio ricorderemo i 18 anni dalla morte di don Silvano Cocolin;
Mercoledì 15 aprile: alle 17.30 a S. Anna – cantoria, verrà presentato il Pellegrinaggio ad Assisi dal 3 al 6 agosto 2026 e sarà possibile iscriversi;
Percorso di preparazione al matrimonio cristiano: è cominciato il percorso di preparazione al matrimonio. Possibilità ancora di inserirsi nel gruppo che si incontra il giovedì. Informazioni con Barbara (340 238 2322 ad ore pasti);
I Tubi Innocenti: stanno allestendo il nuovo musical “The Greatest Circus” che verrà messo in scena per la prima sabato 9 maggio a Mossa. Si può sostenere la loro attività su una piattaforma di crowdfounding: www.progettazionedalbasso.com, cercando il progetto: “Un Musical per tutti: sostieni il nuovo sogno de I Tubi Innocenti”.