4° domenica di quaresima22 marzo 2026

Vita, risurrezione e comunione

Possiamo sentire molto vicina la pagina di Vangelo di oggi, anche se si riferisce a fatti avvenuti 2000 anni fa, perché racconta in modo molto realistico le nostre reazioni davanti alla sofferenza e al male. Le frasi pronunciate da Marta e Maria davanti alla morte del fratello Lazzaro, potrebbero essere benissimo le parole dette da chi sta vivendo oggi la guerra, oppure è costretto a stare in campi profughi disumani, o è toccato da vicino dalla malattia, o dalla violenza domestica, o dalle dipendenze, o da incidenti sul lavoro… Anche noi possiamo esprimere la nostra fiducia dicendo: “Signore, ecco, colui che tu ami è malato”; ma possiamo dire anche la nostre delusione perché Dio sembra arrivare tardi: “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!”; qualcuno magari può trovare consolazione nella prospettiva dell’eternità: “so che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno (… ma intanto è morto e io sento la sua mancanza); altri ancora poi possono scivolare in una delusione rassegnata: “Signore, manda già cattivo odore: lì da quattro giorni”. 

La sofferenza e la morte, insieme al silenzio di Dio davanti alle nostre invocazioni, sono la sfida più grande alla fede, al fidarsi di Lui. 

Noi ci aspetteremmo che Dio ci risolva i problemi e intervenga in modo deciso perché siamo preservati dalla sofferenza e dalla morte. Invece il suo modo di agire è diverso… 

Per prima cosa Gesù entra fino in fondo nella nostra umanità. Il brano è molto bello perché presenta tutto lo spettro delle emozioni e delle situazioni vitali: sicurezza, disperazione, dubbio, incomprensione, determinazione, compassione, recriminazione, fiducia, commozione, pianto, rabbia, gioia… Inoltre sono presenti quasi tutti i sensi: vista, tatto, olfatto, udito… Insomma il vangelo ci parla di un Gesù che condivide in pieno il nostro vissuto. Lo farà con ancora più determinazione nella sua passione: Gesù andrà fino in fondo nel condividere la nostra fragilità, fino a sperimentare la morte, fino ad inabissarsi nella tomba. E noi diciamo che questo andare fino in fondo nella solidarietà con noi è salvifico… questo ci fa intuire che la salvezza che Gesù ci offre non ha a che fare con l’essere preservati dalle fatiche, ma dal dover affrontarle da soli. Sappiamo che Lui condivide con noi tutto, niente ci può separare dalla relazione con Lui, nemmeno la sofferenza e la morte, perché lo troviamo anche lì, non come un estraneo, né come una vittima, ma come colui che sceglie di stare con noi sempre. La risurrezione e la vita eterna non sono qualcosa che ci attende alla fine della vita (così come faceva pensare la risposta di Marta), ma è qualcosa già possibile qui se custodiamo la comunione.

La riflessione della settimana

“la pace è come un seme: richiede pazienza, cura e il coraggio di fiorire anche nei terreni ostili”.

La quaresima è un cammino verso la Pasqua composto da rinunce, riflessioni e gesti che questa settimana ci sforzeremo ci fare nel nostro piccolo ascoltando e comprendendo il prossimo.

La riflessione della settimana

“la pace è come un seme: richiede pazienza, cura e il coraggio di fiorire anche nei terreni ostili”.

La quaresima è un cammino verso la Pasqua composto da rinunce, riflessioni e gesti che questa settimana ci sforzeremo ci fare nel nostro piccolo ascoltando e comprendendo il prossimo.

Percorso di preparazione al matrimonio cristiano

Giovedì 9 aprile comincia il percorso di preparazione al matrimonio cristiano. Se conoscete qualcuno che desidera sposarsi in chiesa, passate parola. Iscrizioni e informazioni con Barbara (340/238 2322 ad ore pasti).

Emergenza freddo

Con il cambio dell’ora di sabato 28 marzo, se non ci sono colpi di coda invernali, termina il servizio del gruppo che si è occupato dell’emergenza freddo per i migranti che dovrebbero essere accolti in strutture apposite, ma che rimangono spesso senza un luogo dove stare. Ringraziamo tutti coloro che si sono dati da fare per dare dignità e umanità.

Vita di Comunità: Appuntamenti

Via Crucis: ricordiamo che venerdì alle ore 15.15 ci si ritrova in chiesa a San Rocco per condividere il cammino della Croce.

Preparazione ulivo: si cercano volontari (con cesoie) per ritrovarsi sabato alle 10 nel cortile della casa parrocchiale per tagliare i rametti da consegnare sabato e domenica nelle messe

Domenica delle Palme:

Ore 10.15 ci si ritrova nella centa per la benedizione degli ulivi.

Ore 10.30: Messa e lettura della Passione

Al termine: “Primo Mercatino dello Scambio”. A tutte le ragazze e ragazzi viene chiesto di portare un gioco ricevuto a Natale e mai (o poco) utilizzato per poterlo scambiare con quello portato dagli altri. Passate tra di voi la parola.

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