XV domenica del tempo ordinario
Ss. Ermacora e Fortunato
| La RiflessioneIl valore che porta con sé un anziano è ricco di ricordi ed esperienze da condividere con noi giovani che dobbiamo ascoltarle con entusiasmo e rispetto. |
Una Chiesa Apostolica
Ogni domenica proclamiamo nel Professione di Fede che crediamo nella Chiesa Una, Santa, Cattolica e Apostolica. Molto spesso lo facciamo in modo automatico, ma quando affermiamo è molto importante e dice lo stile del nostro essere credenti. In particolare la provvidenziale coincidenza tra la solennità dei Santi Patroni della nostra diocesi e della nostra Regione e l’ingresso del nuovo vescovo Giampaolo ci aiuta a riflettere sul fatto che la Chiesa è apostolica.
L’esperienza religiosa del popolo d’Israele si è sempre confrontata col rischio dell’idolatria, ovvero trasformare il Dio della libertà e della liberazione in qualcosa di manipolabile e governabile. Invece di avere un Dio che ti guida attraverso il deserto, è più comodo avere un’immagine da adorare. I profeti con grande forza hanno parlato contro l’idolatria, ma che si è ripresentata a diverse ondate e con diverse modalità.
Gesù, nell’offrire una nuova possibilità di rapporto con Dio, che ci ha fatto conoscere come Abbà-Papà, per fugare il rischio di idolatria ha chiamato come testimoni della novità del vangelo una serie di uomini, pieni di difetti e di fragilità, come tutti noi. Gesù ha mandato gli apostoli e ha detto loro che il contenuto da comunicare è molto semplice, “Dio è vicino”, ma ha anche istruito loro dicendo che è lo stile con cui si mostra la vicinanza di Dio che conta. Gli apostoli sono chiamati a mettere la faccia per annunciare la buona notizia di un Dio vicino; gli apostoli sono chiamati ad annunciare la novità della risurrezione vivendo dinamiche pasquali nella propria vita, ovvero
riconoscendo che nella propria miseria si può conoscere la misericordia di Dio.
La comunità che è nata dall’esperienza di Gesù, la Chiesa, fin dall’inizio ha dato importanza al fatto che lo stile del vangelo non si impara tanto dai libri, ma attingendo all’esperienza concreta di una comunità che ha un legame con quel gruppo di discepoli che hanno visto da Gesù che cosa significa vivere una vita pasquale. La Chiesa è apostolica perché non basta avere dei buoni contenuti, ma bisogna imparare uno stile a partire da alcuni testimoni concreti che ci mettono la faccia. Questi testimoni non sono perfetti, limitati, pieni di incertezze, ma toccati dalla misericordia.
La Tradizione che racconta l’arrivo del Vangelo nella nostra terra entra in questa logica: Pietro ha inviato Marco ad Aquileia, dove ha trovato l’accoglienza da parte di Ermacora, che a sua volta è stato inviato come vescovo della nascente comunità cristiana. Dopo Ermacora c’è stato Ilario, e dopo Crisogono, Teodoro… e fino a Pietro, Antonio Vitale, Dino, Carlo Roberto Maria… e da oggi Giampaolo.
| Pellegrinaggio ad Assisi Ci sono ancora 2 posti per il pellegrinaggio che si svolgerà ad Assisi dal 3 al 6 agosto. Sarà l’occasione per conoscere S. Francesco camminando sui luoghi in cui è vissuto. Per informazioni e adesioni scrivere a cattedrale@arcidiocesi.gorizia.it. |
| Volontari Sagra San Rocco Il Centro Tradizioni invita tutti i volontari della sagra giovedì 23 luglio alle ore 20.30 in sala Incontro per la riunione organizzativa. Oltre alle colonne storiche c’è sempre spazio per tutti coloro che volessero donare il proprio tempo e la propria capacità alla buona riuscita della festa del nostro borgo. Non mancate! |
Avere oggi un vescovo che ci mette la faccia, con i suoi limiti e le sue fragilità, con le sue doti e le sue capacità, è una misura anti-idolatrica: la fede passa sempre attraverso dei mezzi limitati. Eppure proprio questo suo essere concreto fa sì che la buona notizia di un Dio vicino continui ad essere annunciata nella nostra terra. Accogliamo il vescovo Giampaolo non come un manager, o un dirigente, ma come successore degli apostoli, segno della vicinanza di Dio, garante della novità perenne del vangelo, sacramento della misericordia di Dio. Chiediamo anche per noi di entrare in questa catena di testimonianza.
Accoglienza del vescovo Giampaolo
Oggi, domenica 12 luglio, il nuovo arcivescovo mons. Giampaolo Dianin comincerà il suo ministero a Gorizia.
Alle 16.30 ad Aquileia ci sarà la Liturgia della Parola presso al Basilica per ricordare le origini antiche della nostra Chiesa.
Alle 19.00 in Cattedrale ci sarà la S. Messa di inizio ufficiale dell’episcopato di mons. Dianin. I posti saranno contingentati e non è detto che si riesca ad entrare in Cattedrale. Ci sarà anche uno schermo all’esterno.
Don Ruggero e il nuovo vescovo
Al nostro parroco don Ruggero è stato assegnato l’incarico di dare il benvenuto al vescovo Dianin in quanto prete più anziano per ordinazione sacerdotale di tutta l’Arcidiocesi di Gorizia. Verrà accompagnato dal presbitero più “giovane” sempre per ordinazione sacerdotale.
Scampanotadors di borc S. Roc
Questa domenica pomeriggiodalle ore 18:00 tutti i campanili suoneranno a festa per accogliere il nuovo vescovo Giampaolo. Anche quello di San Rocco lo farà grazie al gruppo dei nostri giovani ragazzi che, per l’occasione, suoneranno per la prima volta da soli, senza i loro insegnanti impegnati a suonare in Duomo. Che il suono melodioso delle campane ci aiuti ad alzare lo sguardo al cielo e, magari, fare una preghiera per la Chiesa goriziana.
All’ombra del campanile
Martedì 14 luglio alle ore 20.45 ci sarà il quarto e ultimo appuntamento di “All’ombra del campanile”. Il titolo sarà: “La pittura nel goriziano da Mathia Von Gorz all’800”. Il relatore, Juan Arias Gonano, ci accompagnerà alla scoperta dei pittori goriziani tra il ‘600 e l’800 come Von Gorz, Lichtenreiter, Paroli (autore della Via Crucis della nostra chiesa) e il Tominz. Sarà presentato dal nostro Marco Fior. Alle ore 22.15 termineremo con un momento conviviale e la fetta di anguria fresca.
È andata alla casa del padre … ….Chiara Pesce nostra parrocchiana di 64 anni. Se n’è andata in silenzio e con con la discrezione con cui aveva trascorso tutta la vita. Molti di voi l’hanno conosciuta ed apprezzata per il suo essere fragile e buono. L’ultimo saluto glielo potremo dare qui in chiesa lunedì 13 luglio alle ore 9:30
Estate Insieme
Domani, lunedì 13 luglio, comincia l’ultima settimana di Estate Insieme 2026. Sarà la quarta settimana di attività nell’ nostro oratorio che quest’anno ha ospitato 60 ragazzi dalla 1° alla 5° elementare.
Chi volesse donare un po’ di proprio tempo per l’accoglienza dei bambini, la segreteria, le pulizie, il supporto logistico scriva a oratorioestate2026@gmail.com.
Mercoledì 14 luglio tutto l’oratorio andrà in gita all’Aquasplash di Lignano.
Venerdì 17 luglio alle 20.15 presso il parcheggio coperto di via Boccaccio ci sarà la serata finale, sono invitati tutti i partecipanti e le famiglie.
| In ricordo di Stefano Mercoledì 22 luglio alle 18.30 in Cattedrale verrà celebrata la S. Messa nel sesto anniversario della morte di Stefano Borghes durante l’Estate Insieme 2020. |
Festa di S. Anna
In occasione della festa di S. Anna, domenica 26 luglio, la S. Messa della patrona verrà celebrata nella chiesa di S. Anna alle 19.00 dal nuovo vescovo Giampaolo. In quell’occasione verranno benedette e ricordate le coppie che festeggiano qualche lustro di matrimonio. Nella stessa celebrazione ci sarà la benedizione delle donne in attesa pensando che S. Anna è la patrona delle partorienti. Si è invitati a passare parola a chi è interessato.
Oltre alla celebrazione del 26 luglio sono previsti i seguenti appuntamenti:
martedì 21 luglio alle 20.45: un incontro sulla situazione demografica della città di Gorizia con Roberto Samar e Gabriella Burba;
giovedì 23 luglio alle 19.00 una biciclettata ecologica per conoscere gli alberi storici di Gorizia guidati da Luca Cadez;
venerdì 25 luglio alle 20.45 ci sarà una serata musicale con Francesca Arcidiacono e Mario Milosa.
Stampato in proprio Via Veniero 1 Gorizia www.upgorizia.it/mattone