XIII domenica del tempo ordinario
28 giugno 2026
Amare è uguale a Dare
Quali immagini ci vengono in mente quando sentiamo il verbo amare? Per molti il verbo amare rimanda a parole come emozionarsi, sentire battere il cuore, sentire le farfalle nello stomaco, tremare o trepidare per una creatura, sentire tenerezza e attrazione… sono tutte cose vere e condivisibili, tuttavia non corrispondono esattamente con la prospettiva del vangelo.
Per il vangelo è molto chiaro che la parola più adatta per tradurre il verbo amare è il verbo dare, un verbo molto semplice, molto concreto, fattivo, che coinvolge mani, bicchieri, pasti, case, vita. Mentre il nostro istinto sembra dire che amare significa prendere qualcosa per noi, il vangelo ci dice che amare significa dare e perdere. Il vangelo, a parole, ma soprattutto con l’esempio di Gesù comunica che l’unico modo per trovare e ricevere è dare e perdere. Dio ha tanto amato il mondo da dare suo Figlio. Non c’è amore più grande che dare la vita!
Il vangelo di oggi è una collezione di parole di Gesù che confermano questa prospettiva.
«Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà. Chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà!». Perdere la vita per causa mia non significa necessariamente e solamente affrontare il martirio. Una vita per Gesù si perde come si spende un tesoro: investendola, spendendola per una causa grande. Il vero dramma per ogni persona umana non è tanto non avere niente, ma piuttosto non avere nessuno per cui valga la pena mettere in gioco o spendere la propria vita.
«Chi avrà perduto, troverà». Noi possediamo veramente solo ciò che abbiamo donato ad altri, come la donna di Sunem della Prima Lettura, che dona al profeta Eliseo piccole porzioni di vita, piccole cose: un letto, un tavolo, una sedia, una lampada e riceverà in cambio una vita intera, un figlio, insieme alla capacità di amare di più. Questa donna è capace di accoglienza, che è concretamente dare qualcosa, fare spazio per un altro, e riceve la ricompensa del profeta. Lei che accoglie il profeta riceve la ricompensa del profeta, lei che accoglie il giusto, riceve la ricompensa del giusto. Il profeta e il giusto sono coloro danno Dio agli altri e che ricevono vita da Dio e anche questa donna dona uno spazio al profeta e riceve vita da Dio. Il suo cuore allenato a dare, diventa la culla accogliente per ricevere.
Davanti a questa prospettiva dell’amare che si traduce in dare possiamo essere forse spaventati, tanto più quando consideriamo che Gesù ci chiama a dare a lui più che alle persone a cui siamo legati dal sangue, più del padre e della madre, più dei figli… A noi, forse spaventati dalle esigenze di Cristo, dall’impegno di dare la vita, di avere una causa che valga più di noi stessi, Gesù aggiunge una frase dolcissima: «Chi avrà dato anche solo un bicchiere d’acqua fresca, non perderà la sua ricompensa». Gesù conosce la nostra debolezza e sa che abbiamo bisogno di essere incoraggiati.
Nulla è troppo piccolo per il Signore, perché ogni gesto compiuto con tutto il cuore ci avvicina all’assoluto di Dio.
Il ringraziamento di don Ruggero
Ora, recandomi in camera per chiudere la giornata e smaltito dalla testa il fumo della festa ho modo di vedere serenamente e con equilibrio quanto vissuto in queste 24 ore. La vostra numerosa ed intesa partecipazione non può che farmi ringraziare Dio (e tutti voi) per quello che mi è stato donato emotivamente oggi. Anche il Vescovo di Gorizia e quello di Forlì si son fatti sentire con il loro augurio oltre ai tanti amici preti della diocesi ma anche di quelle vicine e sorelle. Di questo non posso che essere grato e riconoscente perché il superamento del confine dice che hai cercato di allargare il cuore e la testa per spendere i miei talenti a vantaggio non solo di chi mi è vicino ma anche di chi è distante. Questo per dirvi ancora il mio grazie con un cuore così aperto, così grande, da poter abbracciarvi tutti e dirvi che siete per me indispensabili e finchè potrò vi do la mia disponibilità ad incontrarvi, ascoltarvi e assicurarvi la mia preghiera.
Cosa dirvi ancora dei miei 92 anni? Dovrò sempre ringraziare Dio per tutto quello che ha fatto per me. Per il risultato del mio lavoro lascio lui giudicare. Ma vi garantisco che darò tutto il meglio che posso ancora esprimere.
All’ombra del campanile
“Gorizia la piccola Gerusalemme sull’Isonzo”
Proseguiremo i nostri incontri in piazza Martedì 30 giugno alle ore 20:45 con un viaggio alla scoperta dei luoghi e dei personaggi storici della comunità ebraica a Gorizia. Ci accompagneranno Lorenzo Drascek e Antonella Gallarotti, introdotti da Veronica Polmonari. Al termine potremo gustarci tutti assieme un pezzo di anguria fresca offerta dalla Parrocchia affinchè possiate incontrarvi e salutarvi nella frescura della sera.
Le tazze “Go to Go”
Durante la prima serata in piazza abbiamo presentato una piccola inziativa di solidarietà: Le tazze “Go to GO”. Sono delle tazze magiche poiché all’apparenza potrebbero sembrare delle comuni tazze nere ma se ci versate un liquido caldo piano piano questo colore svanirà lasciando il posto ad un colorato disegno, tutto da scoprire. Per questo vi chiediamo un’offerta e tutto il ricavato sarà devoluto in un progetto di carità che vi rendiconteremo. Queste tazze, oltre a poterle trovare al termine delle serata All’Ombra del Campanile le potrete prendere anche dopo le messe in sagrestia. Siate generosi!!!
Primo giovedì del mese
Come ogni primo giovedì del mese, giovedì 2 luglio la S. Messa del mattino sarà celebrata alle 8.30 presso la chiesa dell’Immacolata, in via Garibaldi. Seguirà l’adorazione fino alle 12.00. Poi alle ore 19 nella nostra chiesa di San Rocco ci sarà la consueta messa celebrata da don Ruggero a ricordo di tutte le persone che vorrete ricordare.
“All you can read” il piacere della lettura
Il nostro gruppo di lettura ha concluso la scorsa settimana la sua attività per la meritata pausa estiva. Ma già si è ripromesso di far ripartire gli incontri dal prossimo settembre con un classico della letteratura mondiale; “I fratelli Karamazov” di Fedor Dostojeski. E’ una pietra miliare per chi vuole scandagliare gli animi umani e mette pure in crisi Gesù che si ripresenta sulla terra ma finisce davanti al grande Inquisitore. Prendetelo, e leggetelo tutti!! Prima della seduta dallo psicologo, esiste la grande letteratura.
Pesca di beneficenza 2026
Il cantiere è aperto e servono mani e cuori volenterosi per arrotolare i biglietti della lotteria. Ricordiamo che vi potete rivolgere a Greta e Marco dopo la messa della domenica.
San Pietro e Paolo
Oggi, domenica 28 giugno, è la Giornata per la Carità del Papa. Le offerte raccolte saranno devolute per supportare la Sua missione apostolica, i gesti di carità e missione. A tutti coloro che portano questi nomi, e sono in tanti, giungano i nostri auguri.
Estate Insieme
Continua l’esperienza di Estate Insieme 2026. Chi volesse donare un po’ di proprio tempo per l’accoglienza dei bambini, la segreteria, le pulizie, il supporto logistico scriva a oratorioestate2026@gmail.com. Giovedì 2 luglio le elementari andranno a Marina Julia e al parco avventura.
Messa con la polizia penitenziaria
Martedì 30 giugno alle 11.00 presso la chiesa dell’Immacolata ci sarà la S. Messa presieduta dal vicario generale e cappellano della casa circondariale mons. Paolo Zuttion in occasione del patrono della polizia penitenziaria S. Basilide di Alessandria.Saluto a Redaelli e arrivo Dianin
Lunedì 29 giugno nel corso della S. Messa delle 9.30 in San Pietro ci sarà la consegna dei Palii agli Arcivescovi Metropoliti, tra cui mons. Dianin. Anche una delegazione delle nostre comunità sarà a Roma per l’occasione, accompagniamoli con la preghiera.
Domenica 5 luglio alle 19.00 in Cattedrale ci sarà una S. Messa di ringraziamento e di saluto per mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, che per 14 anni è stato vescovo della nostra Chiesa e che ora è chiamato a svolgere il ruolo importante di Segretario del Dicastero per il Clero della Santa Sede.
Il vescovo eletto, mons. Giampaolo Dianin, comincerà il suo ministero a Gorizia domenica 12 luglio con la S. Messa delle 19.00 in Cattedrale.
Concerto d’organo
Nell’ambito della 5ª Rassegna Organistica Itinerante Internazionale 2026, domenica 28 giugno alle ore 20.00 in Cattedrale, concerto d’organo di Federico Mirko Butkovič, organista titolare della Cattedrale di Capodistria, con musiche di Böhm, Kerll, Knecht, Renner jr., West, Bach e Händel.
La riflessione
L’inclusione è una parola molto utilizzata al nostro tempo, proprio per questo rischia di essere svalutata. Non significa solo accogliere la diversità, ma riconoscere e rispettare l’altro per creare un ambiente che faccia stare bene tutti.