XXV domenica del tempo ordinario
Domenica 20 settembre 2026
In queste domeniche il percorso dei vangeli ci conduce a vivere la fede testimoniandola nel presente. Dico questo perché troppe volte pensiamo a doverla affermare senza atti concreti e senza spenderla quotidianamente nei rapporti umani. Ci dimentichiamo spesso la forza della Parola del Signore che ci richiama al dovere di credere e di vivere la nostra fede nella realtà.
Il Vangelo di oggi possiede diversi richiami che noi dovremmo mettere in uso nella quotidianità di ogni singolo giorno. Dobbiamo trascorrere una vita di incontri con la gente vera e, solo alla sera, dovremo chiederci: “Ho usato bene il tempo di questa giornata che il Signore mi ha concesso»? Ed acnora: “Ho saputo accogliere le persone che ho incontrato usando il dialogo, la pazienza e non giudicano severamente i loro limiti?” Gesù stesso ci dice che dobbiamo distinguere le persone che vivono già il dono dell’accoglienza da quelle che non c’è l’hanno. Il nostro dovere è quello di aiutare queste ultime a migliorare e colmare questa loro povertà spirituale. Per fare questo dobbiamo ammettere davanti a Dio i nostri limiti e le nostre colpe e chiedergli di donarci il suo perdono.
Don Ruggero
La riflessione
L’autunno è la stagione che ci prepara al cambiamento: è un periodo in cui la natura rallenta e ci insegna il bello delle cose, l’importanza del cambiamento.
Una parabola scomoda
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ome facciamo a capire che cosa c’è veramente dentro il nostro cuore? Un modo semplice è osservare come reagiamo davanti a ciò che accade. Proprio come una sostanza chimica rivela la propria natura quando viene messa a contatto con un altro elemento, così anche noi ci riveliamo attraverso le nostre reazioni.
La parabola degli operai chiamati a lavorare nella vigna che ci propone oggi la liturgia è un testo scomodo ma che funziona come un ottimo «reattivo». Tutti ricevono la stessa paga, anche se hanno lavorato per un numero diverso di ore. E noi come reagiamo? Ci sembra ingiusto? Ci viene da protestare: «Io ho fatto tanta fatica e lui, arrivato all’ultimo momento, riceve quanto me!»? Oppure suscita in noi gioia?
Gesù ci mette davanti a una domanda scomoda: il bene fatto da Dio agli altri ci rende felici oppure ci infastidisce? È una domanda che, come un “reattivo”, fa emergere la verità del nostro rapporto con Dio e la qualità della nostra vita cristiana. Possiamo arrivare a vivere il rapporto con Dio come se fosse un contratto: io faccio, io merito, io sono fedele e quindi mi spetta qualcosa. Ma così rischiamo di trasformare la fede in una contabilità, nella quale persino la bontà di Dio diventa motivo di confronto.
Chi sono io dentro questa parabola? Mi identifico nell’operaio della prima ora, che rivendica ciò che gli spetta, oppure riesco a riconoscermi anche nell’ultimo arrivato, che non può vantare nulla e può soltanto ringraziare?
Questa parabola rimane scomoda e incomprensibile fino a quando mi immedesimo nell’operario della prima ora. Cambia tutto se per un momento provo a pensarmi come coloro che sono stati chiamati alla fine. Se mi penso come operaio che non è stato scelto da nessuno tutto il giorno e ha comunque a casa una famiglia fa sfamare, non mi dispiace che il padrone sia buono.
Questa parabola è incomprensibile e scomoda fino a quando non accetto di essere smascherato nel mio cuore fariseo e dalle piccole dimensioni che è incapace di godere della bontà di Dio. Questa parabola è incomprensibile e scomoda fino a quando non accetto di deporre le mie rivendicazioni che mi portano a chiedere che gli altri abbiano di meno e che rendono il cuore insensibile alla condivisione.
La buona notizia è che il padrone continua a uscire a tutte le ore. Dio non si stanca di cercare l’uomo. Non è mai troppo tardi per ascoltare la sua chiamata, ricominciare, entrare nella sua vigna e portare frutto, anche se sono stato finora pigro e non mi sono fatto trovare. E chi è stato chiamato prima non ha ricevuto un privilegio da difendere contro gli altri, ma la gioia di aver potuto stare più a lungo con il Signore e collaborare con lui.
La parabola si conclude con la domanda: «Sei invidioso perché io sono buono?». Sarebbe bello che la nostra risposta sia: «No, Signore! Non mi dispiace che tu sia buono. Anzi, sono felice, perché anch’io vivo della tua bontà».
Il Vangelo diventa davvero buona notizia quando smettiamo di chiedere che cosa ci spetta e impariamo a riconoscere che tutto è dono.
Don Nicola
Nuovo anno di catechesi
La parrocchia propone un cammino di accompagnamento per bambini e ragazzi. In particolare, per i bambini nati nel 2018 cominciano i percorsi di preparazione alla riconciliazione e alla comunione.
Domenica 4 ottobre a S. Rocco (dopo la messa delle 10.30) ci sarà l’incontro per i genitori e verranno formalizzate le iscrizioni. Da domenica 11 ottobre cominceranno gli incontri anche per i gruppi nuovi. Se conoscete soprattutto famiglie con figli nati nel 2018 siete pregati di sensibilizzare i genitori sull’importanza dei percorsi di catechesi.
Gruppo Cresima 2026
I ragazzi e le ragazze che celebreranno la Cresima il 25 ottobre 2026 sono attesi per un incontro con don Ruggero sabato 26 settembre alle ore 11:00 in casa parrocchiale. Sono pregati di venire anche i genitori.
Gruppo Malborghetto
Martedì 22 settembre alle ore 19.15 si ritrova il gruppo che gestisce la casa Mons Cocolin a Malborghetto per fare il punto sull’estate appena trascorsa e sui progetti futuri.
Pesca Beneficenza 2026
Grazie alla generosa partecipazione di tante persone la Pesca di beneficenza e la Tenda Bianca hanno riscosso un grande successo.
Considerando tutte le spese sostenute, compreso l’affitto tendone tenda bianca e l’acquisto biglietti pesca di beneficenza, il ricavo totale della pesca più la tenda bianca si aggira attorno ai 18.000 euro.
Un risultato davvero significativo, che desideriamo condividere con tutta la comunità e per il quale rivolgiamo un sincero grazie a tutti coloro che hanno contribuito, con la loro presenza, il loro lavoro e la loro generosità all’ottima riuscita delle iniziative.
All you can read
Il gruppo è pronto alla ripartenza dopo la pausa estiva ed invita tutti a venire il giorno martedì 29 settembre alle ore 18.30 in casa parrocchiale. Quella sera parleremo dei “Fratelli Karamazov” ultimo libro scritto da Fedor Dostoevskij. Può partecipare anche chi non lo ha letto ma vuole sentire parlare di un pezzo imprescindibile della letteratura mondiale.
S. Francesco nel cinema
Giovedì 24 settembre alle 20.30 presso la sala Incontro verrà proposto il film “Fratello sole e sorella luna” di Zeffirelli, seguirà spazio per commentare in assemblea i film. Ingresso libero.
Sostentamento del clero
Oggi è la XXXVIII Giornata Nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero. Le offerte per il sostentamento del clero si possono versare per qualsiasi importo presso gli Istituti Diocesani per il Sostentamento del Clero oppure attraverso il sito www.unitineldono.it. Donare è il modo più concreto per dire grazie e far sì che la presenza dei sacerdoti continui a tenere vivo il tessuto delle nostre comunità.
Consiglio Pastorale dell’Unità
Lunedì 21 settembre alle 20.30 presso la parrocchia di S. Anna si incontra il consiglio pastorale dell’unità pastorale dopo la pausa estiva. All’ordine del giorno ci sarà in modo particolare la condivisione del calendario 2026-2027 e la preparazione in vista dell’assemblea diocesana.
Giornata del migrante e del rifugiato
Domenica 27 settembre sarà la 112ª Giornata del migrante e del rifugiato a tema “Anche uno solo di questi bambini”, con un focus speciale sui minori migranti e rifugiati. Le offerte raccolte verranno devolute per questa causa.
Camminata notturna
sul Sabotino
Scoprendo l’Equinozio d’autunno sulle tracce del pastore
Mercoledì 23 settembre organizziamo una passeggiata contemplativa sul monte Sabotino in occasione dell’equinozio e dell’inizio dell’autunno. La partenza sarà alle 18.30 dal parcheggio sopra la strada di Osimo e alle 18.50 dal parcheggio locale/museo sul Sabotino. Ci sarà anche l’incontro col gregge di pecore ed il suo pastore. Al termine, si terrà un momento conviviale al rifugio. Si consiglia di munirsi di pedule e pila. Informazioni e iscrizioni: sanroccogorizia@gmail.com.